29/novembre/2018: A Padova per la mostra “Gauguin e gli Impressionisti e visita alla Cappella degli Scrovegni

 

Una meta interessante per trascorrere una giornata all’insegna dell’arte intercalata, magari, da una sosta enogastronomica in uno dei buoni ristoranti di Padova.

Nell’affascinante Palazzo Zabarella, fino al 27 gennaio 2019 sono esposti capolavori di Gauguin, Cézanne, Degas, Manet, Monet, Berthe Morisot, Renoir, Matisse, proposti in “Gauguin e gli Impressionisti”, provenienti dalla Collezione Ordrupgaard.

La Fondazione Bano e il Comune di Padova sono entrati, unici in l’Italia, nel pool di quattro grandi sedi mondiali selezionate per accogliere la celebre Collezione danese, eccezionalmente disponibile per il completo rinnovo del Museo che ad essa è dedicato a Copenaghen. Nel 2018 la mostra “Gauguin e gli Impressionisti” è transitata alla National Gallery of Canada, per raggiungere

quindi l’Italia a Palazzo Zabarella e concludersi in una sede svizzera, prima di rientrare definitivamente all’Ordrupgaard Museum, a nord di Copenaghen.

Visto che il tempo della visita si può stimare in circa due ore si può cogliere l’occasione di fare una sosta pranzo ad esempio all’Osteria agli Scarponi, vicina a Palazzo Zabarella dove al giusto rapporto qualità prezzo si possono gustare interessanti piatti del territorio.

Terminato il pranzo può essere interessante completare la giornata con la sempre interessante ed appagante visita alla Cappella degli Scrovegni.

La Cappella degli Scrovegni, capolavoro della pittura del Trecento italiano ed europeo, è considerato il ciclo più completo di affreschi realizzato dal grande maestro toscano nella sua maturità. Colore e luce, poesia e pathos. L’uomo e Dio. Il senso della natura e della storia, il senso di umanità e di fede fusi assieme per narrare in un modo unico, irripetibile le storie della Madonna e di Cristo. Giotto termina gli affreschi della Cappella entro i primi mesi del 1306. In questa data “…la cappella presenta un’architettura molto semplice: un’aula rettangolare con volta a botte, un’elegante trifora gotica in facciata, alte e strette finestre sulla parete sud, un’abside poligonale poi sopraelevata per la cella campanaria“.

Valentino Betti

Ps. Info sulla Mostra di Palazzo Zabarella sul Link “Siti Amici” Palazzo Zabarella

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