19/dicembre/2020: Le mete 2021 degli italiani:Prima il vaccino, poi il viaggio

Gli italiani non vedono l’ora di tornare a viaggiare. Lo dimostrano i picchi nelle ricerche di voli fotografati nei giorni in cui le aziende farmaceutiche hanno annunciato il vaccino contro il coronavirus. È quanto emerge dal report “A year in travel by eDreams Odigeo – 2020, un anno di svolta nel settore dei viaggi”, che analizza le abitudini di prenotazione dei viaggiatori, le mete più gettonate nel 2020 e le prospettive per il 2021.

Un esempio è la crescita del 19%, superiore alla media europea, nelle ricerche da parte dei connazionali di voli sulle piattaforme del gruppo eDreams Odigeo il giorno del primo annuncio di un vaccino.

Tra le mete più ricercate dagli italiani, soprattutto le grandi capitali europee e New York, unica meta a lungo raggio: nell’ordine, Londra, Milano, Parigi, Catania, New York, Roma, Napoli, Madrid, Barcellona e Amsterdam.

La stessa voglia di tornare a frequentare gli aeroporti si ritrova a livello europeo dove le ricerche sono aumentare del 10% il giorno del primo annuncio. Tra gli europei, al primo posto nelle ricerche c’è Dubai, città ospite nel 2021 della nuova edizione dell’Expo.

Tra le mete in crescita per i viaggi post Covid-19, nella classifica italiana si affermano al primo posto le Maldive, seguite da Dubai. Sempre nello stesso ranking, dove predominano le mete a corto raggio, un’altra destinazione intercontinentale è Tokyo, che nel 2021 recupererà i giochi olimpici della scorsa estate. Nella classifica europea, in pole sempre Dubai, mentre Roma conquista la nona posizione.

Parlando invece delle prime prenotazioni già effettuate per il 2021 dagli europei, la classifica attuale vede al primo posto Lisbona, seguita da Istanbul e Fort de France, capoluogo di una delle isole Antille, in Martinica. Quarta e quinta sono Palma di Maiorca e Tenerife, entrambe in Spagna. Apre la seconda parte del ranking Parigi, in sesta posizione, seguita da Porto e Bangkok. Chiudono la classifica Dublino e Alicante. La durata media del soggiorno, secondo quanto affermato dai dati, si attesta intorno a 7-13 giorni.

«Sebbene il 2020 sia stato un anno difficile per tutti i settori, inclusi i viaggi, la nostra attività ha continuato a svilupparsi e innovarsi, assicurandoci di uscire più forti dalla crisi – ha commentato Dana Dunne, ceo di eDreams Odigeo – Abbiamo visto un rapido aumento delle prenotazioni quando le restrizioni di viaggio sono state revocate in estate, il che è un’indicazione positiva di ciò che possiamo aspettarci mentre ci muoviamo verso un migliore senso di normalità l’anno prossimo. Siamo entusiasti delle notizie riguardanti i vaccini che consentiranno la riapertura dei mercati e non vediamo l’ora di continuare a dare il benvenuto ai clienti per tutto il 2021».

BILANCIO 2020. Il report di eDreams fa anche il punto sul 2020, partendo dai primi mesi fino a osservare i cambiamenti imposti dall’emergenza sanitaria e gli effetti sulla scorsa estate. Si nota ad esempio che quando è stato possibile tornare a viaggiare, dopo la prima ondata di Covid-19, si sono affermate nuove consuetudini, come il prenotare sotto data. Inoltre si è optato per un tipo di vacanza lunga, nei confini nazionali e a prezzi contenuti. Altro dato interessante è stata la crescita delle prenotazioni da mobile per le vacanze estive: provenienti per il 57% da smartphone, in aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso quando arrivavano al 45%.

Nei primi tre mesi del 2020, le prenotazioni degli italiani si orientavano su metropoli europee e città di mare, con Milano al primo posto, seguita da Parigi e Londra. Da segnalare la presenza di Roma e Milano anche nella classifica europea delle destinazioni del primo trimestre del 2020, al settimo e al nono posto per preferenze dei viaggiatori. La maggior parte degli italiani aveva prenotato break di 3/4 giorni (41%) o fughe di 2 giorni (27%) spendendo in media 189 euro a testa per volare, la spesa più bassa a livello europeo che si attestava invece su una media di 251 euro.

In vista dell’estate, durante il lockdown, tra aprile e giugno, gli italiani sognavano le vacanze cercando voli in località anche fuori dai confini nazionali, fino a spingersi oltre oceano, ma hanno preferito poi prenotare in Italia, complice la voglia di sicurezza e la vasta scelta paesaggistica. A livello europeo l’Italia e la Spagna sono state tra i Paesi che più hanno visto un alto tasso di turismo interno. Infatti, se nell’estate 2019 il 31% dei viaggiatori italiani ha scelto una destinazione nazionale rispetto al 69% che ha preferito andare all’estero, quest’anno il 55% dei vacanzieri è rimasto in Italia, mentre il 45% ha scelto un altro Paese.

Nonostante i trend del turismo interno, l’Italia ha registrato anche presenze straniere. In particolare il 31% di queste è stata francese, seguite da Germania (21%), Regno Unito (12%), Spagna (11%) e Belgio (4%).

Su durata dei soggiorni, spesa media e finestra di prenotazione, nell’estate 2020 più italiani hanno prenotato vacanze lunghe rispetto al 2019: quest’anno il 39% delle prenotazioni è andata per soggiorni di 7-13 giorni rispetto al 35% del 2019 e al 34% della media europea 2020. La spesa media degli italiani per biglietto è stata di 175 Euro, contro una media europea di 223 euro. Gli italiani hanno prenotato ancora di più sotto data: il 29% 5 giorni prima di partire rispetto al 18% dello scorso anno. È scesa la percentuale di viaggiatori che hanno prenotato con largo anticipo: il 17% dei viaggiatori rispetto al 39% del 2019. Questi trend si sono manifestati in tutta Europa dove il 33% dei viaggiatori ha prenotato massimo 5 giorni prima di partire, rispetto al 17% dell’anno scorso.

La tendenza si è riflessa anche nelle prenotazioni alberghiere: nell’agosto 2019 il 36% degli italiani ha prenotato con massimo 5 giorni di anticipo sulla data di partenza mentre nel 2020 questa soluzione è stata scelta dal 40% degli italiani. Forte calo, invece, per le prenotazioni con largo anticipo, passate dal 20% del 2019 al 10% del 2020. Anche a livello europeo è stata fotografata la stessa tendenza, con una crescita delle prenotazioni a ridosso della partenza (44% nel 2020 rispetto al 36% del 2019) e un calo di quelle in anticipo di un mese (25% nel 2019 rispetto al 11% del 2020).

Fonte: L’Agenzia di Viaggi

Nessun commento

Non c'è ancora nessun commento.

RSS feed dei commenti a questo articolo.

Al momento l'inserimento di commenti non è consentito.