RESOCONTI DI VIAGGIO

23/marzo/2019: SKI-SAFARI FRA LE VARIE STAZIONI SCIISTICHE DELLA VAL PUSTERIA E CORTINA

Questa volta siamo a proporvi un interessante ski-safari nelle varie stazioni sciistiche della Val Pusteria (Plan de Corones e Dolomiti di Sesto) con l’aggiunta di una giornata nel comprensorio di Cortina d’Ampezzo, esperienze fattibili in giornata per sciatori di medio livello.

Nella fattispecie noi, risiedendo a Dobbiacco, in un Hotel vicino alla Stazione ferroviaria,quindi comodi ad una delle fermate del treno “Ski Pustertaler Express” siamo stati agevolati negli spostamenti.

Evidenziamo che il treno citato transita ogni 30 minuti  e per chi è in possesso dell’HOLIDAY PASS, rilasciato gratuitamente dalle strutture alberghiere e che vale anche sugli Ski Bus dei due comprensori, la corsa è gratuita.

Dopo aver acquistato uno Skipass Dolomiti Superski, necessario per poter sciare in tutti i comprensori interessati incluso quello di Plan de Corones, quello delle 3 Cime nella zona di San Candido oltre che quello di Cortina, il primo giorno abbiamo sciato nel comprensorio delle 3 CIME, il secondo giorno su quello di Cortina ed il terzo  ci siamo diretti sulla sommità di Plan de Corones.

Il primo giorno con circa 10 minuti di treno da Dobbiacco siamo arrivati a Versciaco, dove partono gli impianti del comprensorio delle 3 Cime, comprensorio di circa 110 Km di piste.

Giunti a Versiaco ci siamo immessi nell’interessante comprensorio delle “3 Cime Dolomiti” e, sciando su piste di vario livello e con panorami stupendi, abbiamo raggiunto prima Monte Elmo, poi Stiergarten e la Croda Rossa, da qui sciando su una pista turistica immersa in panorami stupendi abbiamo raggiunto la zona di Monte Croce Comelico.

In base alle condizioni meteo, al tempo impiegato ed alle condizioni fisiche possibile proseguire tramite pista turistica più Skibus la zona di Padola in Val Comelico.

Da Monte Croce o da Padola è poi possibile rientrare a sesto di Pusteria dove, tramite la funivia i Sesto si risale su Monte Elmo e sciando su una delle due belle oltre  che  lunge piste che scendono su Versciaco si arriva vicino alla Stazione di Versciaco dove si riprende lo “Ski Pustertaler Express per il rientro a Dobbiacco.

Il secondo giorno, in auto per nostra comodità, ma cosa possibile anche a mezzo bus, ci siamo spostati in circa 40 minuti nel comprensorio di Cortina, dove abbiamo sciato sia in zona Tofana che in zona Faloria.

Non stiamo a descrivere il comprensorio di Cortina in quanto già noto e descritto in altri nostri articoli.

Evidenziamo solo due particolarità:

la prima relativa al parcheggio della Freccia del Cielo che, per chi è in possesso dello Skipass il parcheggio è gratuito;

la seconda che, dal medesimo parcheggio tramite un frequente e gratuito ski bus, si possono raggiungere le altre località sciistiche di Cortina.

Il terzo giorno sempre con lo “Ski Pustertaler Express” da Dobbiacco abbiamo raggiunto in circa 30 minuti la stazione di Percha e la cabinovia che ci porta sulla sommita del comprensorio di Plan de Corones.

Sempre in base al meteo, all’orario ed alle condizioni fisiche è possibile sciare l’intera giornata  sulle belle piste di Plan di Corones per poi scendere, come abbiamo fatto noi, con gli sci su San Vigilio, da dove poi siamo tornati in cima a Plan de Corones  e da qui sciando, a conclusione di una bella giornata di sci, ci siamo diretti verso la stazione ferroviaria di Percha, percorrendo fino a valle la bella e lunga pista n° 16.

Arrivati a fine pista, tramite l’impianto abbiamo raggiunto la stazione ferroviaria di Percha, da qui, grazie al treno “Ski Pustertaler Express”, siamo rientrati di nuovo in circa 30 minuti la stazione di Dobbiacco.

Sottolineiamo pertanto le svariate possibilità offerte dalle diverse località della Val Pusteria che, pur risiedendo in una delle strutture alberghiere dislocate nei paesi sparsi lungo tale valle, per una durata che può andare da pochi giorni ad una settimana, è possibile sciare su svariati comprensori sciistici, tutti raggiungibili anche con gli efficienti mezzi pubblici.

Valentino Betti

28/gennaio/2019: Alla scoperta del comprensorio delle 3 Vallées nelle Alpi della Savoia Francese

logo-3-vallees2logo-meribelpianta-3-valleeCome preannunciato, ci siamo recati nelle Alpi della Savoia francese e precisamente nel comprensorio delle 3 Vallées, per dare una informazione puntuale ed aggiornata sulle opportunità offerte agli italiani amanti degli sport invernali da parte di questo vasto comprensorio.

Stiamo parlando di una destinazione per gli sport invernali che comprende le seguenti località: Courchevel,Meribel,Brides-Les-Bains,Les Menuires,St. Martin de Belleville,Val Thorens e Orelle, tutte collegate da impianti di risalita e piste con uno sviluppo di oltre 600 chilometri e con una escursione altimetrica che va dai 600 ai 3.000 metri sul livello del mare.

Caratteristiche che ne fanno una destinazione unica al mondo, frequentata da appassionati di sport invernali provenienti dall’intero globo.

Noi volutamente risiedevamo a Meribel Mottaret alla quota di 1.750 m. s.l.m. in quanto  località centrale del comprensorio, situazione che ci ha permesso di sciare e scoprire le belle e lunghe piste delle diverse stazioni dell’immenso comprensorio.

Abbiamo scelto, come molti altri, la sistemazione in uno dei numerosi residences presenti su tutto il comprensorio.

In particolare evidenziamo che l’offerta turistica più appetibile per costi e praticità è sicuramente quella dell’alloggio in appartamento.

Appartamenti che possono ospitare da 2 a 10 e più persone, a seconda della tipologia, quasi sempre collocati bordo pista,quindi come si suol dire sci a piedi.

Volendo si può abbinare all’appartamento una serie di servizi che vanno dalla fornitura di biancheria da letto e da bagno alla possibilità di includere nel pacchetto anche la prima colazione e la mezza pensione.

All’interno di questi residences molto ben attrezzati abbiamo trovato amanti degli sport invernali provenienti da tutta Europa ed in particolare dall’Est Europa (Russia,Polonia,Ungheria, repubblica Ceca etc,) ma anche qualche gruppo di italiani.

In particolare abbiamo incrociato un gruppo di una decina di Italiani provenienti dall’Emilia-Romagna che ci hanno confermato l’appeal esercitato da questo comprensorio in quanto da oltre 40 anni programmano con continuità almeno una settimana in queste località.

Gli stessi ci hanno decantato le  possibilità sciistiche offerte dal comprensorio per gli appassionati degli sport invernali sia in pista che fuori pista.

Hanno anche evidenziato che il  costo dello skipass per l’intero comprensorio è in linea con i costi del Dolomiti Superski ma che esistono diversi tipi di agevolazioni: per giovani, per famiglie, per gruppi e per over 75 che addirittura godono di uno skipass gratuito.

Ci hanno confermato inoltre la possibilità di sciare su piste larghe e spesso molto lunghe perfettamente battute ed indicate servite da impianti che di anno in anno vengono rinnovati .

In attesa di descrivervi la nostra esperienza vissuta sul comprensorio nel corso di una settimana vi invitiamo a collegarvi attraverso il Link riportato nei “Siti amici” e scoprire direttamente le specifiche di questa offerta turistica.

Valentino Betti

6/gennaio/2019: Borghi da scoprire: Fanano tra natura e tradizione nel cuore dell’ Appennino Emiliano

Per Capodanno una coppia di amici ci ha invitato a Fanano, un piccolo borgo immerso nella natura del Parco dell’Alto Appennino Modenese. L’occasione è stata l’ideale per scoprire questo paesino dalla lunga tradizione storica e culturale che ci ha profondamente colpito per la passione e per la cura con le quali si offre ai turisti. Ogni scorcio del centro cittadino è decorato con addobbi artigianali in legno, originali e caratteristici. I negozietti di prodotti tipici, enogastronomici e non, rallegrano le piccole vie del paese che si gira tranquillamente a piedi. E l’accoglienza nei locali è tipicamente emiliana, calda e sincera.

Questa tipica località di montagna ci ha piacevolmente stupito e coinvolto l’ultima sera dell’anno con uno spettacolo pirotecnico sorprendete e affascinante, in una piazza gremita di persone e animata dalla musica festaiola dei dj di Radio Stella. Mentre il primo gennaio una simpatica orchestra tradizionale, dal balcone del municipio, rallegrava la piazza coinvolgendo i turisti e locali in un momento di vera tradizionale paesana. Durante la passeggiata abbiamo inoltre scoperto un meraviglioso Presepe artigianale e meccanico ricavato in una struttura interna dove grazie a un gioco di luci si anima di giorno e di notte.

Sempre in tema di Presepe durante le festività natalizie, a Fanano si svolge un evento, unico nel suo genere, il Presepe Vivente. Una grande iniziativa di Comunità, che coinvolge oltre 200 figuranti fananesi e attrae in ogni edizione oltre dieci mila spettatori. Il paese è catapultato indietro nel tempo, in un’atmosfera magica: il Centro Storico da Piazza Corsini alla zona de “I Borghi”, rimasti inalterati da secoli, a quella delle ville attorno a via Badiola e Abà, corrispondenti alle antiche mura cittadine, i cui proprietari mettono a disposizione giardini, cortili e scorci bellissimi, sono trasformati in antichi ambienti e botteghe di arti e mestieri come il falegname, il carraio, lo scalpellino, i battitori, i calzolai. E per la gioia dei più piccoli non mancano gli animali nei recinti di legno.

Fanano, a un’ora di distanza da Modena, Bologna, Firenze, è una meta turistica valida per tutti e per 365 giorni l’anno. Dispone di eccellenti strutture al centro del paese, raggiungibili comodamente a piedi da bambini e famiglie, come il Palaghiaccio in inverno o la bellissima piscina estiva all’aperto.

Può inoltre contare anche su un enorme patrimonio naturalistico ideale per le ciaspolate in inverno e il trekking in estate. Per gli sciatori il comprensorio del Monte Cimone che, offre oltre 60 km di piste di vario livello, è facilmente raggiungibile dal paese con la macchina o con un servizio navetta.

Come tutta l’Emilia, è patria culinaria di primo livello: dalle tradizionali tigelle imbottite di fragranti salumi che si sciolgono in bocca, al Parmigiano Reggiano, all’Aceto Balsamico, ai funghi, ai mirtilli, ai ciacci di farina di castagno che profumano le vie del paese e tanto altro.

Info: www.fanano.it

Stefania Silvestrini

5/gennaio/2019: Sci : L’altra Val Badia

Chi frequenta il comprensorio del Dolomiti Superski in Val Badia sovente scia sulle piste più note di questa località.

Quindi sulle piste di Corvara, San Cassiano, Cofosco e La Villa.

Non so quanti oltre a divertirsi sulla Gran Risa, sia sulla pista rossa che sulla nera poi si avventurano verso Pedraces.

In fondo alla Gran Risa, dopo essere risaliti con la seggiovia a livello stradale, anziché riprendere l’impianto che riporta a monte della Gran Risa è interessante prendere la seggiovia sulla destra che porta in quota verso il rifugio Florian.

Qui tramite due seggiovie è possibile sciare piacevolmente su 3 piste di media difficoltà che da una quota di 1450 metri s.l.m. riportano a valle.

Vicino al rifugio Paraciora a quota 1380 metri s.l.m., parte poi un’altra seggiovia di trasferimento che porta al villaggio di San Leonardo e da qui è possibile, con due tronconi di seggiovia, raggiungere la cima di S. Croce ad oltre duemila metri di quota.

A parte l’incantevole panorama che si gode da qui, si può riscendere a valle per una piacevolissima lunga pista fra gli alberi, in parte blu ed in parte rossa, e ritornare alla base del primo troncone di seggiovia,

Segnaliamo però che all’arrivo della seconda seggiovia vale la pena salire a piedi un centinaio di metri per ammirare una graziosa chiesetta ed un santuario che conferiscono al luogo un aspetto unico.

Scendendo verso valle con la pista si incontrano diversi validi e caratteristici rifugi dove è possibile sostare per rifocillarsi o prendere il sole.

Per rientrare verso La Villa si percorre a ritroso il percorso fatto in andata.

La particolarità di questa zona di S.Leonardo/S. Croce è quella di non essere troppo affollata con caratteristiche che ricordano zone di montagna di altri tempi ancora vere ed affascinanti.

Valentino Betti

4/gennaio/2019: Val Gardena anche senza sci. Una sorpresa!

Per me sciatrice da sempre, ritornare in Val Gardena la settimana di Natale, senza poter sciare è stata una sfida.

Un po’ di tempo, mi sono detta, lo dedicherò alle passeggiate e allo shopping tra Ortisei, Santa Cristina e Selva. Muoversi tra i vari paesi è semplice, grazie ai tanti bus puntuali e gratuiti.

Se poi come me soggiornate in un hotel non dotato di area wellness, una giornata la potete ben spendere presso il centro wellnes Mar Dolomit di Ortisei tra piscine indoor e outdoor, ed un’area wellness super attezzata.  Benessere e relax sono assicurati.

E non dimentico certo il tempo da dedicare all’ottima enogastronomia che ci attende nelle baite e nei ristoranti dei quali la valle è costellata.
Ma tutta quella attività fisica che, sciando come forsennati, mi permetteva di mangiare e bere senza troppi strascichi, ora non la posso più fare e lo shopping, ahimè assottiglia solo il portafoglio.
Così mi sono informata e voillà: le Dolomiti invernali riservano fantastiche escursioni a piedi o con ciaspole adatte a tutti, che ci faranno sentire meno in colpa quando inevitabilmente ci ritroveremo davanti a una polenta con funghi, a uno strudel o ad una densissima cioccolata con panna.
Basta andare sul sito www.dolomitisuperski.It o navigare in quelli delle varie valli o chiedere alla reception dell’hotel, e un mondo nuovo si aprirà.

Qualche esempio testato personalmente.

Escursione Selva Col Raiser panorama mozzafiato
In un gruppo di amici siamo partiti dal nostro albergo Plan di Selva di Val Gardena per il sentiero che collega Plan ad Ortisei, ricavato sul tracciato del leggendario trenino della Val Gardena, “la Ferata de Gherdëina”, davvero piacevole e indicato per tutti. L’odierna Passeggiata del Trenino segue la tratta di allora, lunga 3,5 km e ben mantenuta, terminando a Ortisei. Lungo il sentiero panoramico sono stati collocati diversi cartelli che spiegano la storia del trenino e ne testimoniano la sua esistenza attraverso delle immagini storiche.
In un’oretta si arriva a Santa Cristina, continuando a piedi verso il Seceda arrivate a Pramulin dove una comoda cabinovia in 13 minuti porta in cima al Col Raiser, a 2100 metri di altitudine.  Il panorama è a 360°, potrete ammirare il Gruppo delle Odle, il Gruppo del Sella, il Sassolungo, il Sassopiatto, il Molignon e lo Sciliar, uno spettacolo unico al mondo decretato dal 2009 patrimonio naturale dell’umanità dall’UNESCO.
Se invece siete pigri e non avete voglia di fare la salita che da Santa Cristina porta alla Cabinovia, potete sperimentare il Valgardena Ronda Express che parte dall’arrivo della Sasslong, una delle piste più famose al mondo dove ogni anno a dicembre si svolgono le gare, SuperG e Discesa Libera, di Coppa del Mondo. Il Ronda Express è una funicolare sotterranea composta da due carrozze, che si incrociano a metà della galleria, che collega l’area sciistica “Col Raiser/Seceda” con l’area sciistica “Sochers/Ciampinoi” e in questo modo anche con il “Sella Ronda”.  Le due carrozze trasportano a una velocità di 10 m/sec (ca. 36 km/h) 2000 passeggeri all’ora su un tragitto di circa 1,2 km. Il tempo di percorrenza è di circa 3 minuti.
Attualmente i costi sono: cabinovia € 19,50 andata e ritorno, mentre la funicolare € 9,00 sempre andata e ritrorno. Vi assicuro però che il panorama che vi attende li vale tutti.
Arrivati al Col Raiser, goduto il panorama e volendo fatta un escursione a piedi, vi consiglio di pranzare alla Baita Odles, posizionata sulla pista, dove il proprietario e i suoi due simpaticissimi figli, vi proporranno un menù ricco e curato che potrete consumare all’aperto, se il sole aiuta, o in una piccola veranda riscaldata e chiusa da teloni trasparenti se il sole c’è ma il vento o il freddo disturbano.

Escursione Selva Ortisei storia e shopping
In alternativa arrivati a Santa Cristina potete continuare sul sentiero del trenino fino ad Ortisei, passando attraverso alla galleria lunga 204 m., che Il Comune nel giro di pochi mesi ha ristrutturato, prosciugandola da diverse infiltrazioni d’acqua, rifacendo completamente la pavimentazione ed allestendo una sorta di mostra, su panelli, sulla storia del trenino. E’ stata sistemata anche la casetta che una volta ospitava la stazione di Santa Cristina. Il Trenino della Val Gardena trova le sue origini nel periodo della monarchia austro-ungarica ed ha segnato molto la valle durante i suoi 44 anni di vita. In funzione dal 1916 al 1960 , fu costruito in tempi record, per trasportare materiale da guerra da Chiusa a Plan. I lavori furono avviati nel settembre del 1915, e già a febbraio 1916 la linea entrò in servizio. Per realizzarla ci vollero ben 6.000 soldati russi, prigionieri di guerra.
Dopo circa un’oretta di camminata – informatevi che non ci sia ghiaccio altrimenti sono vivamente consigliati i ramponcini per non scivolare, come la sottoscritta ha sperimentato – si arriva ad Ortisei, paese da cartolina divenuto famoso per le sue sculture artistiche in legno, che da generazioni vengono eseguite qui da famiglie di intagliatori esperti. Gli artigiani della Val Gardena continuano a promuovere l’arte dell’intaglio del legno, che potrete ammirare un po’ ovunque nella Valle,  che va ben oltre la realizzazione dei presepi, peraltro conosciuti in tutto il mondo. L’isola pedonale di Ortisei, definita come la più bella via dello shopping delle Dolomiti, vi attende per fare acquisti in graziose e sciccose boutique o gustare un pezzo di torta fatta in casa in uno dei numerosi caffè del villaggio.

Escursione in Vallunga a piedi, con ciaspole o sci da fondo
L’ultima giornata siamo andati alla scoperta della Vallunga. Partendo dal nostro albergo di Plan arriviamo a Selva e percorriamo la graziosa stradina che, dal centro di Selva, conduce sino al Ristoro la Ciajota. Qui inizia la Vallunga, un profondo solco vallivo a U, che si estende per svariati chilometri abbastanza in piano, ma presenta dei fianchi che digradano dagli altipiani di Crespëina e del Puez. Data la favorevole conformazione del terreno in valle si snodano molte piste di fondo e anche un percorso dedicato alle ciaspole (con segnavia) fino alla fine della valle stessa (Plan da la Ciajeies). Ci incamminiamo dunque puntando la deliziosa cappella di San Silvestro (m. 1632), distante poco meno di cinque minuti dal punto di partenza: pian piano che ci avviciniamo non potremo non notare le rotonde cime del Punton dal Fier (m. 2107), del Ciastel de Chedul (m. 2426) e del Ciamp Sciblota (m. 2344). Si passeggia tra vertiginose pareti di roccia, nel Parco Naturale Puez – Odle, immersi in uno scenario da sogno. Il tutto arricchito da “gemme” come la rovina di Castel Wolkenstein, la Cappella di S. Silvestro e parte della Via Crucis con stazioni scolpite a mano nel legno degli alberi. Un mondo di neve, roccia e serenità.

Per concludere vorrei porre l’accento sulla perfetta organizzazione del servizio bus che ci ha permesso di dimenticare la macchina nel parcheggio dell’albergo per un’intera settimana. Gli ospiti delle strutture ricettive membri di un’Associazione Turistica della Val Gardena possono utilizzare gratuitamente tutti gli autobus con la Val Gardena Mobil Card che ricevono alla reception della struttura prenotata.

Natale 2018

Stefania Silvestrini

1/marzo/2018: SKI-SAFARI in Val di Fiemme e Val di Fassa in area DOLOMITI SUPERSKI

Viste le numerose  richieste pervenutaci da diversi di voi che, spesso hanno difficoltà a trovare disponibilità nelle strutture ricettive del Dolomiti Superski, nei weeck-end oppure anche fra settimana per soli 3 o 4 giorni, abbiamo trovato alcune soluzioni interessanti  da sottoporre alla vostra attenzione.

Una di queste l’abbiamo testata per voi in Val di Fassa dal 22 al 25 febbraio u.s.

Per testare un ipotetico programma di Ski-Safari, ci siamo aggregati ad un gruppo organizzato da un noto Sci Club dell’area Bolognese che, normalmente programma iniziative incentrate sui fine settimana.

In questo caso, il Gruppo, composto da una quarantina di partecipanti ha trovato posto in un Hotel 3 stelle di Soraga (località vicino alla più nota Moena).

Attraverso una semplice indagine fatta nelle località della Bassa Val di Fassa ed in Val di Fiemme, abbiamo verificato che diverse strutture sono disponibili ad accogliere gruppi per la durata di 3 o 4 giorni , anche durante i fine settimana, con possibilità di impostare un interessante programma i Ski-Safari  in comprensori sciistici  della zona, tutti inseriti nel Dolomiti Superski.

Nel caso specifico noi abbiamo soggiornato presso  l’Hotel Miravalle di Soraga, un interessante Hotel a gestione familiare che si è fatto apprezzare per il buon rapporto qualità/prezzo, il tutto condito da una eccezionale disponibilità dei proprietari ad esaudire le diverse aspettative dei clienti, sia in termini di servizi aggiuntivi che di informazioni sulle varie possibilità di Ski-Safari che, le aree limitrofe offrono agli appassionati degli sport invernali.

Ciò sia per sciatori e amanti della tavola che per gli appassionati di passeggiate ed escursionisti in genere.

Nelle tre giornate a disposizione gli sciatori, dopo aver acquistato uno Skipass Dolomiti Superski, hanno potuto sciare o percorrere con la tavola le diverse aree sciistiche con il programma di seguito indicato:

Primo giorno: Impianti Buffaure-Canazei-Sella Ronda

Tramite la navette messa a disposizione dall’albergo abbiamo raggiunto i vicini impianti del Buffaure , sciando in questa interessante area e raggiungendo tramite la discesa della bella pista del Ciampac , Alba di Canazei per poi portarci tramite il nuovo impianto di Col dei Rossi nella zona del Belvedere del Passo Pordoi e quindi collegarci con gli impianti del Sella Ronda. Al rientro abbiamo anche sciato nella suggestiva ’area del CIAMPEDIE’ –CATINACCIO. Area vicina agli impianti a valle del Buffaure e raggiungibile anche per mezzo di un pratico trenino.

Secondo giorno: Impianti Alpe Pampeago – Obereggen

Sempre tramite la navetta dell’Hotel, in circa 15 minuti, abbiamo raggiunto la periferia di Predazzo e la partenza dell’impianto che collega il comprensorio sciistico denominato Val di Fiemme-Obereggen.

Un comprensorio vario con oltre quaranta  chilometri di piste che ci permette di sciare su tracciati  di diversa difficoltà e servite da impianti moderni.

Non mancano accoglienti rifugi in quota per gustare piatti del territorio o solamente per bere un buon “bombardino”

Terzo giorno: Alpe Lusia-San Pellegrino-Falcade

Grazie al consueto passaggio con la navetta dell’Hotel in breve abbiamo raggiunto la partenza degli impianti di Alpe Lusia, un comprensorio con piste anche facili, adatte a tutti i tipi di sciatori.

Dopo una mattinata trascorsa negli impianti di Alpe Lusia siamo scesi a valle da dove eravamo partiti e con un comodo  servizio di Ski-Bus abbiamo raggiuntoil Passo San Pellegrino.

Da qui, utilizzando i numerosi impianti e sciando su piste di varie difficoltà abbiamo raggiunto, sci ai piedi, la moderna funivia del Col Margherita per portarci in quota e sciare sulle piste che portano fino a Falcade.

Relativamente a questo comprensorio ci preme evidenziare alcuni punti di eccellenza presenti in questa area.

Nella zona di Falcade piste varie, soleggiate con panorami stupendi e rifugi accoglienti.

Ci piace segnalare una pista particolare: “la pista dell’amore” che partendo dal Col Margherita raggiunge con un percorso panoramico-turistico prima Passo Valles (dove c’è un rifugio che vale la sosta), poi prosegue verso Falcade immettendosi poi nella pista che porta alla nuova telecabina di Falcade-Le Buse.

Per quanto riguarda invece la zona del Col Margherita evidenziamo le due splendide piste (una nera ed una rossa) che riportano alla partenza della funivia.

A fine giornata abbiamo concluso la bella giornata di sci sulle assolate e ben innevate piste di Passo San Pellegrino.

Con un giorno in più a disposizione avremmo potuto testare anche le piste del comprensorio di Carezza-Passo di Costalunga che completano un bel programma di Ski-Safari in questa zona.

Valentino Betti

5/gennaio/2018: DOLOMITI SUPERSKI-Sella Round Ski Tour con escursione al Lagazuoi e Armentarola

Da Selva Val Gardena: Sella Ronda includendo Lagazuoi e Armentarola

Un’escursione giornaliera da non perdere!!!

Abbiamo testato per voi questa stupenda escursione alla portata di uno sciatore medio con buona resistenza fisica.

Partenza al mattino da Selva Val Gardena verso le ore 8,45 dalla seggiovia Costabella, discesa in pista fino alla partenza telecabina Dantercepies fino alla sommità.

Discesa in pista fino alla telecabina Colfosco-Corvara, salita con telecabina sul Piz Boè (1 o 2 tronchi a seconda delle capacità), discesa in pista fino a passo Campolongo e risalita con seggiovia 31 fino al rifugio Cherz.

Proseguimento con discesa pista fino al successivo impianto seggiovia28 fino al rifugio PràLongia.

Da qui prendere la bella e facile pista 9 A fino quasi a valle, ovvero all’incrocio con la pista 30 a destra scendendo.

La pista 30 che ci porterà fino all’Hotel Armentarola dove troveremo i taxi bus che con circa 6 Euro a persona ci porteranno in circa 15 minuti a Passo Falzarego alla partenza della funivia del Lagazuoi.

Avvertimento importante: per completare l’escursione e rientrare A Selva di Val Gardena con impianti ancora aperti, evitando code e conseguenti perdite di tempo nell’attesa dei Taxi Bus all’Armentarola è opportuno non arrivare qui dopo le ore 11,00 (meglio entro le 10,30).

In caso di ritardo meglio evitare la discesa sulla pista Lagazuoi proseguendo direttamente su pista Armentarola.

Salita con funivia Lagazuoi , breve sosta per ammirare stupendo panorama ed eventuale caffè.

Inizio discesa con possibilità a seconda della volontà e capacità dei partecipanti di cimentarsi nella bella ed impegnativa pista Lagazuoi  (al bivio a destra) con successiva risalita in funivia oppure prendendo subito al bivio la pista a sinistra iniziare la bella e panoramica discesa nella pista di circa 7,5 Km che ci riporterà all’Armentarola.

Durante questa spettacolare discesa lungo la pista contornata da una natura incontaminata sosta d’obbligo al mitico rifugio Scotoni per pranzo o per uno spuntino.

Proseguendo la discesa dal Rifugio Scotoni arriveremo al Rifugio Capanna Alpina, dove si può prendere il taxi bus ( Circa 3 Euro a persona) per raggiungere lo ski-lift 12 che dall’Armentarola ci riporterà in breve sulla pista 9 verso San Cassiano.

Come alternativa al Taxi Bus, proseguendo in leggera discesa per la pista  ci troveremo poco dopo in una zona pianeggiante, dove tramite un pittoresco e simpatico traino con i cavalli, (costo 2,5 Euro a persona) saremo riportati all’Armentarola vicino allo SkiLift di cui sopra.

A fine pista 9 l’impianto 11 ci riporterà in quota (Rifugio Sorega) da qui imbocchiamo la pista 28 sulla sinistra che ci condurrà alla seggiovia gialla 8 Bioch, discesa sulla pista 7 sino alla seggiovia 16 con destinazione Pràlongia da dove imboccheremo la rilassante Pista del Sole che scende fino alla seggiovia a 2 posti 25 e riporta al rifugio Cherz.

Da qui dopo una piccola eventuale sosta mangereccia nel soleggiato rifugio  Cherz prenderemo la  pista che scende su Passo Campolongo.

A questo punto abbiamo 2 scelte : la prima quella di prendere la seggiovia che ci riporta in zona Boè e poi scendere su Corvara e rientrare a Selva attraverso Colfosco , il passo Gardena e le piste Dante o Cir.

Chi vuole invece completare il giro del Sella Ronda in senso orario , dopo aver attraversato la strada di Passo Campolongo, ii porteremà sciando alla seggiovia sulla sinistra leggermente in alto con direzione Arabba per poi proseguire per gli impianti e le piste di Porta Vescovo e successivamente Passo Pordoi, Belvedere Pordoi, pista verso il Rifugio Lupo Bianco, telecabina per Col Rodella e successivi impianti e piste del Sella Ronda che ci riporteranno nel centro di Selva Val Gardena da dove siamo partiti al mattino.

Una giornata di sci che sicuramente non ci scorderemo!!!!!!!!

Valentino Betti

12/febbraio/2017: Val Gardena-Gröden Outdoor APP

Il sistema d‘informazione e pianificazione outdoor per gite ed escursioni in Val Gardena

L’ Outdoor app ufficiale di Val Gardena-Gröden Marketing “Val Gardena Outdoor” è una guida outdoor completa della Val Gardena e del suo magico mondo nel cuore delle Dolomiti.

Escursioni in montagna, tour di sci alpinismo, escursioni alpine, ferrate, gite in mountain bike, mappe topografiche e molto altro ancora.
La parte centrale della nostra app è formata da una mappa topografica con zoom in scala 1:25.000.
La mappa è consultabile sia in modalità online che offline e offre due raffigurazioni diverse (estate / inverno).

Il cuore dell’Outdoor App Val Gardena è la sua grande banca dati escursioni in continua espansione. Potrete scegliere in base a diversi criteri tra numerosi escursioni di sci alpinismo, discese freeride, gite in montagna, escursioni alpine, ferrate, arrampicate, itinerari trekking, percorsi mountain bike, passeggiate e molto altro ancora:

  • Elenco in ordine alfabetico
  • Elenco in base alla distanza
  • Filtro per attività sportiva
  • Qualità: in base alla valutazione del tour
  • Criteri: classificazione degli itinerari in base al percorso, alla difficoltà e alla durata.
  • e tanto altro…

Nelle descrizioni delle escursioni potrete trovare tutte le informazioni utili inclusi i profili altitudinali.

Funzione emergenza

La funzione d’emergenza permette di contattare il soccorso alpino. La vostra attuale posizione viene automaticamente rilevata sul display.

Toolbox

L‘App include inoltre un utile toolbox con le seguenti funzioni:

  • Altimetro
  • Misuratore d’inclinazione
  • Bussola

Avvertenza importante:
Le indicazioni di altitudine dell’altimetro nella toolbox si basano sulla posizione attuale e sul modello di altitudine della mappa. Importante: non è possibile calibrare l’altimetro e perciò esso deve essere considerato soltanto come un valore indicativo. Non sostituisce un altimetro correttamente calibrato.
Attenzione: All’estero possono essere applicati costi per il roaming molto alti. L’attivazione permanente dell’App e della funzione GPS possono ridurre la durata della batteria del vostro smartphone.

Fonte: Ufficio Turistico Val Gardena

2/maggio/2016: App di viaggio: una guida per scegliere le più utili

Secret Escapes, Trivago, Airbnb, Skyscanner. Ma anche Yamgu, Tripwolf, Packpoint. Sono solo alcuni dei nomi delle app utili ai viaggiatori, tra più e meno famose.

Da quelle dedicate al booking in hotel di lusso, passando per quelle di recensioni alberghiere, alle guide turistiche specializzate in itinerari naturalistici fino a quelle che, in base alla destinazione di viaggio, consiglia che tipo di guardaroba è meglio mettere in valigia. Ognuna con le proprie caratteristiche, e in grado di rispondere alle  diverse esigenze dei turisti.

Tratto comune, quello di essere scaricabile su tablet e smartphone, canali di ricerca di informazioni e di prenotazione sempre più utilizzati dai viaggiatori. Sul portale web de La Stampa, una gallery che racchiude le principali funzioni di ciascuna e le versioni disponibili.

Fonte: TTG Italia

22/aprile/2013: Dormire negli hotel ad alta quota più belli del mondo

Dormire tra le vette più alte del mondo, tra neve bianca e paesaggi unici.
Saranno difficili da raggiungere, ma i più temerari saranno premiati con un’esperienza suggestiva. La nuova gallery di Repubblica mostra gli hotel d’altura più belli del mondo.

Gli amanti dell’alpinismo e del trekking potranno, per esempio, soggiornare al Sanctuary Lodge, in Perù, raggiungibile dopo cinque giorni di cammino nell’Inca Trail o immergersi nei paesaggi del Parco Nazionale di Mesa Verde, in Colorado, al Far View Lodge.

Oppure si può scegliere di dormire sulla vetta del Cimarossa in Austria, nell’Adler Lodge, o tra le nevi italiane della Val Senales nel Trentino Alto Adige, dove a 3200 metri sorge il Berhotels Gramand.

20/aprile/2011: Magie di Cristallo

Vicino a Innsbruck, nella cittadina di Wattens, si apre un altro universo da favola, ma questa volta inventato da un artista. E’ lo Swarovski Kristallwelten, una spettacolare esposizione immaginata e realizzata dall’artista multimediale Andre Heller, con visite tutti i giorni dalle 9 alle 18.
Protagonisti sono i famosi cristalli creati alla fine del 1895 da Daniel Swarovski con un rivoluzionario sistema di taglio.
Topolini e orsacchiotti, orecchini e collier, candelieri e orologi, clown e ballerine di cristallo brillano nelle sale del museo per la gioia degli appassionati, tanto numerosi da avere fondato un club mondiale. All’ingresso un gigante sputa-acqua dagli enormi occhi di cristallo invita allo stupore che prosegue nelle sale sotterranee sfavillanti come una camera del tesoro. E qui, per mezzo di luce, suoni e architettura, il cristallo diventa vivo e animato come un folletto del sottosuolo.

16/aprile/2011: VOLI AEREI – Da ora smartphone e tablet accesi per tutto il volo

L’Easa annuncia: smartphone e tablet accesi per tutto il volo

Smartphone e tablet accesi durante l’intero volo.
A renderlo noto è l’Easa, l’Agenzia europea per la scurezza aerea, annunciando anche la pubblicazione, entro fine mese, delle apposite linee guida applicabili ai voli delle compagnie europee.

Sull’esempio degli States, i dispositivi elettronici potranno essere utilizzati in modalità “aereo” anche durante le fasi di rullaggio, decollo e atterraggio.

Attualmente, infatti, tablet e smartphone possono essere usati, in modalità flight, solo durante il volo e dopo il relativo annuncio fatto dal personale di cabina.

La decisione presa dall’Easa è “un passo avanti importante per aumentare la libertà di utilizzare i propri dispositivi personali a bordo degli aerei senza compromettere la sicurezza” ha affermato il direttore dell’Agenzia, Patrick Ky.

16/aprile/2011: resoconto 1

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