Vacanze invernali 2026 : Buone prospettive

“I dati previsionali per la stagione invernale confermano la straordinaria vitalità e l’inarrestabile attrattività della nostra nazione nel panorama turistico internazionale”. Commenta così il ministro del Turismo, le previsioni sulla stagione invernale diffusi da Demoskopika, che vedono in aumento arrivi e presenze e la spesa turistica raggiungere i 15 miliardi di euro.

“Questi successi – continua il ministro in una nota – non arrivano per caso, ma sono il frutto della straordinaria professionalità e dedizione degli operatori del settore unita anche alla visione industriale che il Ministero ha saputo imprimere al comparto”.

“Adesso il nostro impegno primario – conclude la titolare del Mitur – è garantire che questa crescita sia omogenea in tutte le sue componenti, sviluppando ulteriori iniziative che diano priorità alla valorizzazione e alla promozione delle nostre località meno conosciute, un fattore indispensabile per il pieno equilibrio e la sostenibilità complessiva di tutta l’industria turistica nazionale”.

Fonte TTG Italia

Bruxelles:Tornano i mercatini di natale

Tornano i mercatini di Natale a Bruxelles. Si apre oggi – con 238 espositori, 35 giorni di festeggiamenti e 8 diverse location – la 24esima edizione della rassegna di eventi dedicati alle festività Winter Wonders (Plaisirs d’Hiver).

Il programma è ricco di proposte: dagli chalet con le prelibatezze tipiche del periodo natalizio e i capolavori dell’artigianato locale, alla ruota panoramica alta 55 metri. Non mancano poi gli spettacoli di suoni e luci nella Grand Place e sulle facciate dei monumenti più famosi, il curling, la pista di pattinaggio su ghiaccio e i caroselli per i bambini, compresa la possibilità di volare a bordo della slitta di Babbo Natale.

In programma anche esperienze esclusive, come l’accesso, su prenotazione, alla Torre del Municipio per godere della vista a 360 gradi sulla città addobbata a festa.

Tante le novità di quest’edizione, a cominciare dalla Grand Place, che propone una rivisitazione in chiave artistica di due grandi classici: l’albero di Natale e il presepe.

Il primo quest’anno è stato affidato alla progettazione del designer belga Jean-Paul Lespagnard, noto per lo stile eclettico che unisce pop, artigianato e sperimentazione. Le decorazioni, create una ad una, celebrano l’apertura alla diversità e la convivialità della capitale: al termine delle festività saranno messe all’asta per raccogliere fondi destinati alle banche alimentari, mentre l’albero sarà riciclato. Anche il presepe si rinnova, con Les Étoffes de la Nativité, un’installazione poetica di Victoria-Maria, interior designer di Bruxelles acclamata dalla stampa internazionale per il suo stile raffinato e audace. L’opera è allestita all’interno di una struttura che richiama le Serre Reali di Laeken: una sorta di serra luminosa e leggera, a metà tra una tenda nomade e un cielo stellato. Il centro è animato da figure a grandezza naturale, realizzate come bambole di stoffa, vestite con tessuti folkloristici di recupero – lino, raso, velluto – che raccontano la tradizione tessile del Belgio.

Fonte TTG Italia

Sci: E’ partita la stagione sciistica 2025/2026

Grazie ad un buon innevamento su molte località alpine italiane il 29 novembre, per la felicità di tanti sciatori, sono stati aperti numerosi impianti. Collegandovi con i link “Siti amici” sulla destra della nostra testata potrete sapere in tempo reale, per ogni località, quali sono gli impianti aperti. Con questo formuliamo a tutti i nostri numerosi lettori i migliori auguri per una stagione piena di neve, sole e tante soddisfazioni.

Valentino Betti

Sci: Avvio di stagione promettente

La voglia di montagna invernale da parte degli italiani, viste le numerose presenze registrate in quest’avvio di stagione  sembra sia molto alta.

Da parte delle diverse stazioni invernali italiane si registra un cauto ottimismo, con presenze superiori allo scorso anno, di oltre il 10%.

Dopo un S. Ambrogio con le stazioni sciistiche alpine ben innevate e con impianti aperti al 90% si è arrivati al periodo di Natale/Capodanno che, ha registrato il ritorno della neve fresca, con l’immensa gioia dei numerosissimi amanti della montagna che hanno letteralmente invaso le diverse stazioni sciistiche fino alla Befana.

L’inizio di gennaio 2024 grazie alle basse temperature sta poi consentendo un ottimo mantenimento delle piste, cosa che invoglierà sicuramente tanti altri amanti della montagna invernale a recarsi nelle diverse stazioni invernali.

Gabriel Betti

 

Mercatini di Natale 2023: alla scoperta di nuove mete

Le tendenze emergenti

I clienti disposti a spendere di più cercano soluzioni insolite e sorprendenti

Nord Italia, Austria e Svizzera si confermano le mete di riferimento per gli amanti dei mercatini di Natale, ma la voglia di sondare destinazioni inesplorate che sta segnando le stagioni post-pandemiche si riflette anche su questo prodotto.

Emerge così, tra i clienti che hanno capacità di spesa più alta, la voglia di proposte diverse e sorprendenti, culturalmente arricchenti e ‘slow’, non necessariamente nel fine settimana. “La gente non ha più voglia di stancarsi con grandi spostamenti in giornata, ma di rilassarsi, diluendo il viaggio in più giorni” racconta Ottavio Cioni, titolare della Ottavio Viaggi di Borgo a Mozzano (Lucca), che conferma il pienone sulle proposte “di tre o quattro giorni per Strasburgo, anche durante la settimana, il martedì o il mercoledì. Una tendenza questa – aggiunge – che non ci aspettavamo”. La tendenza ad abbandonare il ‘mordi e fuggi’ sta portando, per esempio, diversi clienti del Mezzogiorno a raggiungere i villaggi natalizi d’oltreconfine. “Funzionano particolarmente bene i viaggi che abbinano treno e bus – racconta Pasquale D’Auria, responsabile programmazione e direttore commerciale dell’Elefante Viaggi di Gragnano (Napoli) -. I clienti viaggiano in Frecciarossa da Napoli fino a Torino, Milano, Napoli o Verona. E poi da lì con il bus raggiungono le destinazioni finali europee: Austria, Svizzera e Francia”.

E, in senso contrario, ma restando nella Penisola, D’Auria segnala un crescente interesse per le tradizioni dei piccoli Comuni del Sud, in regioni particolarmente di nicchia. “Quest’anno – precisa – piace molto il viaggio ‘Borghi del Molise’, che non prevede la visita ai mercatini veri e propri, ma con il quale si assiste alla ‘Ndocciata di Agnone (ricorrenza natalizia legata al fuoco, ndr.). Altro tour molto richiesto è quello per visitare il Presepe vivente a Matera”.

L’Italia tutta si rivela così una valida alternativa per quanti, nell’attuale scenario di incertezza, nutrono riserve nel varcare i confini, perché, rivela Barbara Piergallini, titolare della Piergallini Viaggi di Pedaso (Fermo), “purtroppo abbiamo notato un rallentamento delle richieste sull’Europa dopo i fatti di Bruxelles e gli allarmi di Parigi”.

Le città d’arte fungono così da approdo sicuro, capaci di unire alle iniziative natalizie una ricca proposta culturale e di eventi.

Diverse agenzie del Nord Italia segnalano infine un boom di richieste per la Fiera degli Oh bej! Oh bej! a Milano, tornata in grande stile dopo la pandemia.

Ma si registrano bus pieni anche per “San Marino e Firenze – racconta Valentina Doto della Boggetto Viaggi di Ciriè (Torino). A. N. e C. P.

Cresce l’interesse per le tradizioni dei piccoli borghi del Sud. Così il Molise fa capolino sulle mappe invernali con la ‘Ndocciata di Agnone, ricorrenza legata al fuoco in scena l’8 e il 24 dicembre. Protagoniste le contrade, che sfilano per le vie indossando le ‘ndocce, grandi fiaccole.

Gabriel Betti

Fonte: TTG Italia

Sci : Riscoperta dello Skirama Dolomiti

Un motto di quest’area che stimola gli appassionati degli sport invernali: 

Paesaggi sempre diversi, piste al top e tanta flessibilità

Un unico skipass per sciare su 380 km di piste: ecco perché lo Skirama Dolomiti è uno dei caroselli sciistici più importanti a sud delle Alpi.

Dalle cime di Folgarida Marilleva, Pejo e Pontedilegno-Tonale in Val di Sole e Lombardia, alle Dolomiti di Madonna di Campiglio e Pinzolo in Val Rendena; dalle piste di Andalo e Fai della Paganella, al Monte Bondone che sovrasta Trento, fino all’Alpe Cimbra, con le località di Folgaria e Lavarone.

1 Skipass, 8 Località, 150 impianti e 380 km di piste che si sviluppano nella cornice naturale del Trentino occidentale: ecco i numeri che raccontano lo Skirama

Neve garantita

Lo Skirama Dolomiti Adamello Brenta è garanzia di sciabilità. Grazie ai moderni impianti di produzione di neve programmata e a piste situate ad altitudini elevate, fino ai 3.000 metri del ghiacciaio Presena e Pejo, l’innevamento è garantito sul 90% delle piste da novembre ad aprile.

È un grande punto di forza che, unito a 380 chilometri di piste, da est a ovest del Trentino, permette di dominare lo spaziotempo, trovando sempre il momento e il luogo più adatto a tutte le esigenze.

Tanta flessibilità

La flessibilità dello skipass è un’altra freccia a disposizione dell’offerta dello Skirama Dolomiti. Si può infatti scegliere tra una moltitudine di possibilità di acquisto che rendono l’esperienza Skirama Dolomiti sempre allettante.

Fra le altre segnaliamo: lo Skipass Locale, valido in una sola località, lo Skipass Superskirama, che consente la libera circolazione su tutto il comprensorio, lo Skipass Combi, valido all’interno della singola località con, in aggiunta, alcune giornate sci Superskirama.

Gabriel Betti

Sci e sicurezza: Obbligo di polizza assicurativa

Si ricorda che a partire dal 1 gennaio 2022 ogni utente delle aree sciistiche deve essere in possesso di una assicurazione di responsabilità civile per danni contro terzi. 

La maggior parte delle polizze di questo tipo, anche familiare, prevede la copertura specifica per lo sci alpino. È in ogni caso consigliabile verificare presso la propria compagnia assicurativa che sia effettivamente così.

L’assicurazione non è inclusa nello skipass e può essere acquistata solo online.

Valentino Betti

 

Sud Dalmazia: Apre il ponte di Pelješac

Apre oggi  25 luglio 2022 al traffico il ponte di Pelješac, nel sud della Dalmazia, il più grande progetto infrastrutturale costruito in Croazia nell’ultimo decennio finanziato per l’80 per cento dai fondi europei.Il ponte, lungo 2.404 metri, collegherà la costa dalmata con la penisola di Pelješac, e in questo modo connetterà Dubrovnik alla rete autostradale nazionaleevitando di passare per la piccola tratta di territorio bosniaco a Neum.Le idee e i piani per la realizzazione di questo progetto esistevano da almeno vent’anni, ma i vari tentativi di avviare i lavori sono stati molte volte fermati a causa degli altissimi costi.
Il ponte dovrebbe far parte dell’autostrada adriatico-ionica che, partendo da Trieste, attraverserà l’intera costa dell’Adriatico orientale per giungere in Grecia. Inoltre, non sarà più necessario attraversare il territorio bosniaco e valicare nel giro di circa otto chilometri due confini di stato.
Il ponte ha anche un grande valore simbolico nazionale poiché unisce territorialmente il Paese e di fatto la regione di Dubrovnik cessa di essere una enclave. Il valore dell’intero investimento è di circa 400 milioni di euro ed è stato realizzato dalla compagnia statale cinese China Road and Bridge Corporation.

Gabriel Betti

Fonte TTG Italia