A fine inverno la Valle Aurina ha una luce particolare. La neve è ancora abbondante, ma il sole rimane più a lungo sopra le cime e l’aria ha già qualcosa della primavera. I boschi sono silenziosi, i masi sembrano sospesi nel tempo e sulle montagne che chiudono la valle si alternano sciatori, escursionisti e appassionati di sci alpinismo.
Qui, nell’angolo più settentrionale dell’Alto Adige, la montagna non è solo sport. È anche lentezza: una passeggiata verso una chiesetta isolata, una malga dove fermarsi per un piatto di canederli fumanti o un sentiero nella neve che attraversa prati e larici.
In pochi chilometri si passa dalle piste del Klausberg Ski Area ai percorsi più tranquilli che partono da piccoli paesi come Riobianco, dove il paesaggio conserva ancora l’atmosfera autentica delle valli alpine.
La Valle Aurina, la valle abitata più settentrionale d’Italia, è una delle valli con la più alta concentrazione di montagne oltre i tremila, oltre 80, tra cui il Sasso Nero, la cima più alta della valle con i suoi 3369 metri.
Per secoli la valle ha vissuto grazie all’estrazione di rame e altri minerali. Molti sentieri oggi escursionistici erano un tempo percorsi dai minatori diretti alle miniere di montagna.
Passeggiando tra i villaggi si incontrano numerosi masi tradizionali, spesso costruiti in legno e pietra. Molti sono ancora aziende agricole attive, segno di una cultura alpina rimasta sorprendentemente viva.
La Valle Aurina è ricca di percorsi affascinanti anche se siete poco allenati o avete bambini piccoli e non ve la sentite di affrontare lunghi percorsi ma volete comunque vivere attivamente la valle.
All’inizio della valle, ad esempio, dal paesino di Riobianco si può raggiungere la Malga delle Erbe, una delle soste gastronomiche più amate della zona. Si percorre un sentiero facile in leggera salita adatto anche ai passeggini. In circa 30 minuti si arriva alla malga famosa per il profumatissimo giardino delle erbe e per la cucina tradizionale. Potrete gustare ravioli ai porcini o al tipico formaggio grigio, invitanti taglieri, canederli, zuppe di montagna, formaggi di produzione locale e strudel caldo.
Altro percorso semplice ma che vi permetterà di assaporare la bellezza e la spiritualità di questa antica valle, parte dal paesino di Casere, alla fine della Valle Aurina. In circa 30 minuti a piedi dal parcheggio percorrendo una strada pianeggiante e ben battuta, potete raggiungere un delizioso borghetto e la Chiesetta di Santo Spirito. La Chiesa è situata nel parco naturale Vedrette di Ries Aurina a un’altitudine di 1620 m., circondata da prati di montagna e dalle alte vette della valle. La chiesetta di santo Spirito è un santuario storico risalente al XV secolo, costruito sotto una grande roccia che secondo la tradizione può essere attraversata da chi vuole simbolicamente liberarsi dai peccati ed è legato alla storia dei minatori che lavoravano in queste montagne. In inverno il paesaggio è quasi irreale: prati completamente bianchi, boschi silenziosi e le cime che chiudono la valle.
Per chi ama lo sci alpino il punto di riferimento è la Klausberg Ski Area, sopra il paese di Cadipietra.
Il comprensorio offre circa 40 km di piste, discese lunghe fino a valle, rifugi panoramici molto soleggiati In marzo è uno dei periodi più piacevoli, la neve è compatta al mattino e più morbida nel pomeriggio, perfetta per sciare senza fretta e fermarsi nelle terrazze dei rifugi.
Grazie ai grandi spazi e alle valli laterali poco urbanizzate, la Valle Aurina è una meta molto amata dagli appassionati di sci alpinismo provenienti da tutta Europa.
Tra le salite più conosciute Monte Lovello, il Sasso Nero e il Monte Spic
Le partenze si trovano spesso vicino a piccoli villaggi come Riva di Tures o Riobianco, dove il paesaggio rimane selvaggio e poco urbanizzato.
Il periodo tra fine inverno e inizio primavera è considerato ideale per questo sport grazie alla stabilità del manto nevoso e alle giornate più lunghe.
Infine da non dimenticare una delle esperienze più belle in valle, fermarsi in una malga dopo una camminata o una sciata.
Un paio di esempi. La Bizathütte, situata in una valle laterale sopra Riva di Tures, è una delle malghe più amate dagli escursionisti per i gustosi formaggi di produzione propria, i piatti tirolesi tradizionali e i dolci fatti in casa. In inverno si raggiunge con una bella passeggiata nella neve.
La Adler Alm si trova, invece, nel comprensorio sciistico della Klausberg Ski Area.
È perfetta per una pausa tra una discesa e l’altra.Ha una grande terrazza panoramica e una cucina curata con piatti tipici rivisitati.
Quando il sole di fine inverno inizia a scendere dietro le montagne, la Valle Aurina cambia ancora una volta volto. Le piste si svuotano lentamente, il silenzio torna nei boschi e il fumo dei camini sale dai masi sparsi nei prati innevati.È il momento in cui la montagna ritrova il suo ritmo naturale: lento, essenziale, autentico.
Forse è proprio questo il segreto della valle più a nord d’Italia. Non solo la bellezza delle cime o la qualità della neve, ma la sensazione di trovarsi in un luogo dove la montagna non è spettacolo, ma vita quotidiana. E dove basta una passeggiata verso una piccola chiesa tra i prati, o una sosta in malga davanti a un piatto di canederli fumanti, per capire che qui l’inverno non è soltanto una stagione: è un modo di vivere la montagna.
Stefania Silvestrini







